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Già nel XVI secolo nel Comune di Ortonovo si celebravano numerose feste soprattutto di carattere religioso; le principali erano, in settembre, quella in onore della Madonna del Mirteto, a novembre quelle in onore di S. Martino e, ad agosto, di S. Rocco. Nel corso dei secoli a queste antiche ricorrenze, se ne sono aggiunte altre, tuttora molto sentite dalla popolazione ortonovese.

FEBBRAIO
Le giornate del Carnevale, erano festeggiate con musiche e danze: la banda musicale, per quell'occasione, era pagata dallo stesso Comune; in Nicola, nello stesso periodo, ricorreva la festa di S. Guglielmo, patrono del paese, istituita nel 1677, durante la quale si tenevano fiere, balli, un mercato e si accendevano grandi falò, utilizzando anche le presse di sansa, cioé i residui della produzione dell'olio; ai giorni nostri, oltre ad una processione alla vigilia della festa patronale, vengono organizzati spettacoli vari e manifestazioni culturali.

MARZO-APRILE
Tra le feste di tipo religioso, ricordiamo: la festa dell'Annunziata, che ricorre nel mese di marzo, a Casano, con banchi gastronomici, oltre naturalmente a cerimonie religiose. Fra le più antiche e avvertite espressioni della religiosità popolare di questi luoghi, ci sono senza dubbio la Rogazioni ai ruderi di Luni; secondo la tradizione, i profughi lunensi, rifugiatisi sul colle di Nicola, erano soliti portarsi ogni anno, nel giorno della festa di S. Marco, (25 Aprile), fino a Luni, per pregare sui ruderi della basilica cimiteriale di S. Giuliana, quindi, una messa veniva officiata all'interno dell'Anfiteatro; lungo il percorso, si intonavano litanie e veniva impartita la benedizione alle campagne, affinché le avversità atmosferiche e le epidemie non distruggessero i raccolti e la terra offrisse generosi frutti, in cambio del duro lavoro nei campi. La tradizione della processione di Luni si interruppe intorno al 1950, ma venne ripresa nel 1978 ed è tuttora continuata. A Nicola, nella piazza principale del paese, la mattina di Pasqua, gli abitanti del borgo giocano ancora alla "manda", un gioco antichissimo che, in origine, simboleggiava la fine del periodo di caccia: esso consisteva nel colpire una "palla" particolare, fatta dimetallo e stracci, servendosi unicamente delle mani nude.

MAGGIO
Sempre a Nicola, ricordiamo un'altra espressione delle religiosità popolare: la festività dei S.S. Filippo e Giacomo, che si celebrava già anticamente il primo maggio, in coincidenza del rinnovo delle cariche comunali.

GIUGNO
"Mangialonga" (Km 12 ca.) - Passeggiata enogastronomica nella zona archeologica di Luni e Valle del Parmignola.

LUGLIO
Di istituzione recente è invece la cosiddetta "festa agreste", che si tiene a Isola, nella prima settimana di questo mese; in tale occasione la famiglia Benelli mette a disposizione la propria fattoria e varie specialità gastronomiche e vinicole locali. Nel centro storico ortonovese, l'ultimo venerdì del mese, viene organizzata, da alcuni anni, una grande cena all'aperto meglio nota come "La Muscolata", con scopo benefico. La manifestazione riscuote notevole successo e partecipazione di pubblico, ed è molto suggestiva, anche per la cornice in cui si svolge: i tavoli venono imbanditi proprio nella piazza del paese, posta sotto la torre quattrocentesca del Giunigi e l'atmosfera che si respira, di semplicità, di partecipazione e solidarietà è quella d'altri tempi.

AGOSTO
Tra le varie feste e manifestazioni che animano l'estate ortonovese, ricordiamo, a Serravalle, l'ultimo sabato di agosto, la "Scartozzera"; a Nicola, il primo sabato di agosto, la Passeggiata musicale. Molto importante poi, la festa di S. Rocco, che venne istituita nel lontano 1504. In occasione di un'epidemia di peste, gli abitanti di Nicola si rivolsero al Santo e, per merito di un suo intervento miracoloso, la peste si fermò ai mulini, località posta sul Parmignola; quale debito di riconoscenza, il popolo volle ricordare il Santo con una festa da celebrarsi ogni anno sulla sponda del torrente. Nel 1885 fu stabilito di istituire, in quella occasione, anche una fiera annuale, da tenersi fra il ponte di Nicola e quello di S. Giuseppe; nel 1939, fu deciso di sistemare e bonificare la nuova località in cui festeggiare questa ricorrenza. Ancora oggi, a Serravalle, il 16 agosto si festeggia il Santo e in quel giorno si svolge una fiera del bestiame.

SETTEMBRE
Nel paese di Ortonovo, la popolazione dei dintorni accorre per festeggiare la Madonna del Mirteto, che si celebra nel giorno della Natività della Vergine, la sera del sette e la mattina dell'otto settembre.

NOVEMBRE
Sul finire dell'Ottocento, in occasione della festa si S. Martino di Novembre, già celebrata fin dal Seicento, si decise di tenere una fiera annuale a Casano, in prossimità del ponte di S. Martino, sulle rive del Parmignola; momentaneamente soppressa agli albori del nostro secolo, fu sostituita con una fiera da tenersi in località Castagno (nei pressi dell'attuale palazzo comunale), nel secondo giorno di Pentecoste. La tradizionale fiera di S. Martino venne in seguito ripresa, e si celebra ancora oggi l'11 novembre, come sagra dell'olio di oliva e di vino novello prodotti nella zona.



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